LA DIPENDENZA CORPOREA DALLE EMOZIONI
Il corpo non è passivo rispetto alle emozioni: le cellule sviluppano recettori specifici per i neurotrasmettitori legati alle emozioni ricorrenti (cortisolo, adrenalina, noradrenalina per la lamentela e la paura; dopamina per il piacere immediato). Quando al mattino apriamo gli occhi, le cellule “chiedono” la loro dose di sostanze abituali, e il cervello produce i pensieri necessari a generarle.
Il cambiamento quindi non è solo un lavoro mentale - è un lavoro di disintossicazione biologica.
Analogia utile: È simile a voler smettere di fumare: la mente vuole smettere, ma il corpo chiede la nicotina. La volontà da sola non basta.
Il cambiamento quindi non è solo un lavoro mentale - è un lavoro di disintossicazione biologica.
Analogia utile: È simile a voler smettere di fumare: la mente vuole smettere, ma il corpo chiede la nicotina. La volontà da sola non basta.
Applicazione al Metodo ÀIER
Un allievo che “recita se stesso, non il personaggio” non sta facendo una scelta consapevole: il suo corpo è dipendente da quella modalità espressiva-emotiva. Il lavoro pedagogico deve agire a livello somatico, non solo cognitivo.
Un allievo che “recita se stesso, non il personaggio” non sta facendo una scelta consapevole: il suo corpo è dipendente da quella modalità espressiva-emotiva. Il lavoro pedagogico deve agire a livello somatico, non solo cognitivo.